lunedì 28 ottobre 2013

Tonnetto in agrodolce

Dopo un viaggio a Favignana alla scoperta della grande tradizione delle tonnare, ho voluto rendere omaggio a una ricetta provata alla trattoria Due Colonne, dove fanno il tonno in agrodolce. Che in realtà è fatto col tonnetto alletterato. Eh si, perché il tonno pinna blu – ma anche il pinna gialla – sono a grave rischio di estinzione. Il tonnetto alletterato è invece un degno sostituto ed è sempre da preferire: costa meno ed è comunque molto buono. Ed ecco qua la ricetta del tonnetto in agrodolce.


Ingredienti per 2 persone:
2 tranci di tonnetto
1 cipolla intera (o 2 scalogni)
Una tazzina di aceto di vino bianco
2 cucchiaini di zucchero
Olio extravergine di oliva, sale

Preparazione
Il tonnetto alletterato si presenta con una carne rossa carica di sangue. Mettete i tranci in acqua e sale per alcuni minuti per schiarirne leggermente il colore. 



Risciacquate quindi i tranci e metteteli ad asciugare su carta assorbente, tamponando entrambe le superfici.

Con un coltello ben affilato tagliate via la pelle. In una padella fate scaldare un filo d’olio e rosolate i tranci salandoli leggermente da ambo i lati.


Lasciate i tranci su dei tovaglioli di carta per assorbire l'olio in eccesso. Scoprirete che il tonnetto alletterato è buonissimo anche cotto semplicemente così.


Preparate l’agodolce mescolando in un bicchiere l’aceto bianco con lo zucchero. Regolatevi in base ai vostri gusti. Tagliate a pezzi piccoli le cipolle e mettetele a stufare in una padella senza olio, semplicemente aggiungendo acqua di volta in volta per evitare che si asciughino. Cuocete a fuoco lento con un coperchio. Quando le cipolle sono diventate morbide e trasparenti, aggiungete dell’olio e fatele rosolare a fiamma un po' più alta. Spegnete il fuoco e aggiungete la soluzione di aceto e zucchero.


Unite infine i tranci in padella, ricopriteli con le cipolle e col sughetto agrodolce. Coprite col coperchio e cuocete a fuoco lento ancora qualche minuto per far insaporire tutto.


Buonissimo appetito e pensate che ogni volta che scegliete pesce pescato in modo sostenibile state facendo del bene alla salvaguardia delle specie in via di estinzione… Lunga vita al tonno!


Per finire, un piccolo omaggio a un'isola speciale dove ho lasciato il cuore. E anche lo stomaco a dire il vero. Ecco le cartoline da un ottobre siciliano sulle tracce dell'antica tonnara di Favignana.
Ex Stabilimento Florio
Il deposito dei barconi
Dove venivano appesi i tonni
Qui venivano cotti
E qui finivano inscatolati

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